VINI DEALCOLATI: LA NUOVA NORMATIVA
L’entrata in vigore della nuova normativa sul vino dealcolato segna una svolta importante e può aprire una nuova era per l’enologia italiana. Con la firma del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il 18 dicembre scorso, si sancisce la possibilità di produrre vino privo totalmente o parzialmente di alcol, con il termine “vino” ora applicabile anche a queste bevande. Il decreto, che ha portato all’eliminazione di limitazioni e tabù, stabilisce le linee guida per la produzione di vini dealcolati e parzialmente dealcolati in Italia.
Le Novità del Decreto Ministeriale:
- Terminologia aggiornata: In etichetta, si potrà ora utilizzare il termine “dealcolato” per i vini con un contenuto alcolico inferiore a 0,5% vol., mentre per quelli con alcol compreso tra 0,5% e 8,5% si utilizzerà il termine “parzialmente dealcolato”.
- Tipologie di vino trattabili: È possibile ridurre il contenuto alcolico di vari tipi di vino, inclusi spumanti, frizzanti e vini aromatici, mentre sono esclusi i vini Igt, Doc e Docg. Tuttavia, il tema dei vini a denominazione rimane oggetto di discussione, con alcuni produttori che chiedono di includere anche gli Igt nel processo di dealcolazione.
- Inclusione delle distillerie: Le distillerie sono ora autorizzate a produrre vino dealcolato o parzialmente dealcolato, con l’opzione di effettuare il processo nello stesso stabilimento vinicolo, a patto che vengano utilizzati locali separati per la dealcolazione.
Altre Novità e Opportunità:
- Il decreto conferma il divieto di aumentare il contenuto zuccherino del mosto o di aggiungere acqua e aromi esogeni, ma consente il recupero e riutilizzo di acqua e aromi endogeni derivanti dal processo di dealcolazione.
- Questo cambiamento risponde a una crescente richiesta da parte dei produttori italiani, che fino ad ora si appoggiavano a imprese estere per il processo di dealcolazione. Ora, grazie alla nuova legge, le cantine italiane avranno la possibilità di esplorare un mercato finora poco sfruttato, con gli Stati Uniti come uno dei principali target. Inoltre, in Italia, una ricerca ha rivelato che un italiano su tre è interessato a consumare vini dealcolati.
Un Settore in Crescita: Con il consumo di vino in contrazione, la normativa sul vino dealcolato rappresenta una risposta alle esigenze del mercato. Le cantine potranno così adattarsi a nuove opportunità, soddisfacendo la domanda crescente di opzioni di consumo più leggere e consapevoli, rispondendo a un mercato internazionale che richiede sempre più vini a basso contenuto alcolico.

