Una recente indagine di TradeLab per Federvini, presentata al Vinitaly 2025, rivela che i giovani italiani tra i 23 e i 34 anni mostrano una crescente preferenza per cocktail e spiriti lisci (24%) rispetto a bollicine (16%) e vini fermi (13%).
Il vino, pur restando presente durante i pasti e gli aperitivi, sembra dover fare i conti con nuove abitudini di consumo. I giovani scelgono autonomamente cosa bere, orientandosi soprattutto su fattori come prezzo e sostenibilità, piuttosto che su tradizione e abbinamenti gastronomici.
Cresce anche l’interesse per i vini a bassa gradazione o analcolici: il 43% degli italiani dichiara di volerli provare, mentre il 70% ne ha già sentito parlare. Per Albiera Antinori, presidente del Gruppo vini di Federvini, è urgente rinnovare la comunicazione del vino per riconnettersi con i gusti delle nuove generazioni.
Federvini invita il comparto vinicolo a innovarsi nella comunicazione e a parlare il linguaggio delle nuove generazioni per restare competitivo.

